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19 Mag

Genova per voi

Adesso che vivo lontano da Genova, capita sovente che qualche amico mi chieda indicazioni, per scoprirne gli aspetti meno noti, o per ammirarne le attrazioni più rinomate. Ecco quindi Genova tutta per voi, vista con gli occhi di qualcuno che ci è nato e cresciuto, che da piccolo raggiungeva i vicoli a piedi da casa, che cercava la migliore focaccia, che bazzicava in tutti i negozi di dischi, che faceva le battaglie a “cannette” nei giardini, che praticava il passeggio del sabato in centro città. Non si tratta di una guida turistica, ma solo di alcuni consigli: in blu alcune attrattive turistiche, in rosso alcune attrattive commerciali/gastronomiche. Quando il nome è tra due asterischi, si tratta di un link cliccabile. Ecco quindi Genova per voi.

 

Itinerario a piedi # 1: Centro città moderno – nessuna difficoltà fisica – due ore circa (senza ingressi)

 

Galleria Mazzini

Chiesa di Santo Stefano

Piazza De Ferrari

 

 

Genova ha un centro città “contemporaneo”, ed un centro storico medievale, ed entrambi valgono sicuramente una visita a piedi. Il primo si sviluppa attorno alla Via XX Settembre, un rettilineo porticato in salita, che si estende da Piazza della Vittoria a Piazza De Ferrari. Per passeggiare in questa zona, posteggiate appunto in Piazza della Vittoria (ci sono posti auto sotterranei e anche in superficie, purtroppo tutti a pagamento). Su un lato la piazza termina presso i giardini della Stazione Ferroviaria Brignole (quindi iniziate da qui, se arrivate in treno), mentre dall’altro lato termina presso una collina panoramica a scalinate: la salita risulta un pò stancante, ma dalla vetta è possibile godere di un bel panorama della piazza stessa. Dopo aver posteggiato, approcciate Via XX Settembre. Solo a livello di cronaca, vi segnalo che i primi 15 negozi su ogni lato sono quelli che venivano sistematicamente distrutti dalle alluvioni del fiume Bisagno. Ad esempio, sul lato sinistro (dove adesso vi è “Pull and Bear”) c’era la FNAC, che, a causa dei danni ingenti dell’ultima alluvione, chiuse definitivamente, e lasciò la città. Salendo Via XX Settembre sul lato destro, prendete la prima strada, sempre a destra, al semaforo, che si chiama Via Galata. Dopo soli 10 metri, a sinistra, vedrete l’ingresso di un grande mercato coperto: è il *Mercato Orientale”. A mio parere merita una visita, sia per la sua architettura, sia per la sua vivacità. Entrando, cercate di mantenere un punto di riferimento, per uscire dallo stesso accesso. Questo serve, girando a sinistra, per farvi arrivare nella storica Piazza Colombo (carina, con portici che ospitano bancarelle di libri usati) e quindi in Via San Vincenzo. Qui arrivati, svoltando a destra, cercate il *Panificio Mario* (Via San Vincenzo 61): gusterete la vera focaccia genovese, e anche quella speciale, con la cipolla o con il formaggio. Ovviamente molto dipende anche da quanto è stata sfornata: se è calda, è una vera goduria. Camminando ancora lungo Via San Vincenzo, vedrete dei portici “nuovi”, sulla destra (il cosiddetto grattacielo della SIP), sotto ai quali è locato *Disco Club*. Disco Club (Via San Vincenzo 20) è il più antico e conosciuto negozio di dischi della città, che ha cresciuto intere generazioni di appassionati genovesi, compreso il sottoscritto. Segnalo anche che, dietro l’angolo (potete chiedere al titolare Giancarlo) troverete lo spazio dedicato a CD e vinili usati.

Tornate indietro adesso, e risalite via San Vincenzo (una via prevalentemente per lo shopping, ma vi segnalo, al civico 53, un antico convento, utilizzato in passato come scuola, e adesso come negozio, dai Danesi di “TIGER”) fino a quando vi ricongiungerete con la trafficata Via XX settembre, all’altezza del Ponte Monumentale, teatro (purtroppo) di alcuni suicidi. Vedrete il Ponte Monumentale in alto e, sull’altro lato della strada, al civico numero 16, il grande magazzino COIN: qui una volta splendeva in tutta la sua accecante bellezza il Teatro Margherita, dove, sempre nel 1979, ebbi la fortuna di vedere un emozionante concerto del compianto Ivan Graziani. Salendo lungo la via, appena passati sotto il Ponte Monumentale, cercate sulla destra le scalette che vi conducano alla *Chiesa di Santo Stefano*, che rimane in alto, sopra i porticiUna visita è da considerarsi necessariaTerminata la visita, riscendete sulla Via XX Settembre. Durante i “favolosi anni ’80”, questa era la via dei cinema, delle sale da ballo, e dei bei ristoranti. Quando ero ragazzo, ci si dava appuntamento il sabato sera alla fine della via, sotto i cartelloni dei cinema. Completata la salita, arriverete in Piazza De Ferrari: scenografica fontana al centro, Palazzo Ducale su un lato, Palazzo della Borsa su un altro, Palazzo della Regione sul terzo, e Teatro Carlo Felice sull’ultimo lato, con statua equestre. Questo è il cuore di Genova (dove i tifosi di calcio si tuffano nella fontana….) e il confine tra il Centro Città ed il Centro Storico, che inizia proprio alle spalle di Palazzo Ducale. *Palazzo Ducale* vale una visita, ma, se avete fretta, anche vedere solo il cortile è già qualcosa: infilatevi dentro e godetevi la gioia della storia. Sull’altro lato, passate sotto l’ingresso del Teatro Carlo Felice, per dare uno sguardo a Galleria Mazzini. Usciti da Galleria Mazzini sull’altro lato (quello in alto), vedrete una piazza rotonda con la statua equestre di Vittorio Emanuele II°. Si tratta di Piazza Corvetto, e vedrete facilmente, a fianco alla Galleria, in alto, il *Parco Villetta Di Negro*. Con le sue grotte e le sue bellissime cascate (ecco una meravigliosa fotografia di Daniela Porretta), si tratta di un’oasi di pace e di serenità: ve lo consiglio vivamente. Questa passeggiata, che non rappresenta pericoli di sorta, dovrebbe occuparvi (soffermandovi su ciò che ho segnalato, guardando le vetrine, le vie, vagando un po’, riposandosi un po’ nel parco) circa due ore, due ore e mezza, avendo camminato in totale due chilometri circa.

 

Itinerario a piedi #2: Centro storico – scarsa difficoltà fisica – tre ore circa (senza ingressi)

 

Portici di Sottoripa

Cattedrale di San Lorenzo

Chiesa di San Matteo

 

Il secondo itinerario (nel Centro Storico) è più impegnativo (anche a livello di descrizione, perché sono tutti, o quasi, vicoli), ma è anche il MUST: quello più affascinante, e più emozionante. Suggerisco (armatevi di pazienza, per un po’ di traffico) di posteggiare nei pressi di Piazza Caricamento (ovviamente a pagamento). Questa Piazza è quella che confina, sul lato mare, con il quartiere del *Porto Antico*. Al Porto Antico troverete *l’Acquario di Genova* (sempre molta coda: se intendete visitarlo, usate il link, e considerate l’eventualità di comprare i biglietti online), il BIGO nuovo (ascensore panoramico bianco), il BIGO originale (50 metri da quello nuovo), la Nave Italia, il Galeone che Roman Polanski (citato anche *qui*) usò per il film “Pirati”, la “Bolla” di Renzo Piano, ed molte altre attrazioni. Anche i Magazzini del Cotone (con la nuova Ruota panoramica) ed il Museo Luzzati meritano attenzione. Presso i Magazzini del Cotone sorgeva, fino a pochi anni fa, il bellissimo negozio di dischi *Music Store*(il link porta alla pagina Facebook, gestita da Emanuele Isola), ritenuto da molte riviste specializzate dell’epoca uno dei più forniti ed importanti d’Italia. 

Terminata la visita dell’Area Porto Antico, ritornate in Piazza Caricamento. Prima prendete qualche piccola precauzione: borse davanti e nessuna ostentazione dei vostri accessori costosi (telefoni, bracciali, catenine, orologi, borse).

Quindi eccoci in Piazza Caricamento, presso la statua di Raffaele Rubattino, con il mare e il Porto Antico alle spalle. Alla vostra destra c’è un palazzo storico affascinante: è  Palazzo San Giorgio. Avendo il mare alle spalle, procedete avanti, ed entrate sotto i portici della piazza. Questi sono i pittoreschi e antichissimi Portici di Sottoripa. Percorreteli  verso destra (quindi verso Palazzo San Giorgio). Qui rintraccerete un’imperdibile friggitoria tipica, *l’Antica Friggitoria Carega” (Via di Sottoripa 113, link a Tripadvisor), una di quelle strettissime, con le piastrelle colorate, gli sgabelli, ed il forno in bella vista, ideale per una pausa a base di “frixeau” (frittelle, adorabili quelle con bianchetti), panissa (sorta di farinata di ceci) e vino bianco. Se non gradite i prodotti fritti, continuate fino ad un altro locale, chiamato *Il gran ristoro* (Via di Sottoripa 27, ancora link a Tripadvisor) che vi consiglio per i famosi panini confezionati con ogni ben di Dio, passato il quale arriverete ad una grande via, storica, larga, pedonale, e in salita, che si chiama Via San Lorenzo. Non è né consigliabile, né utile, oltrepassarla. Questa è’ una delle vie più eleganti e famose della città. Salita la via per circa 200 metri, vi troverete sul Piazzale dell’imperdibile *Cattedrale di San Lorenzo*. Consigliatissima, anzi obbligatoria, la visita. Tombe importanti, una bomba inesplosa della seconda guerra mondiale, un museo con incredibili tesori nel sottosuolo. Appena tornati all’esterno, sulla piazza, alla vostra destra, e troverete Via Di Scurreria: si tratta di una via pedonale in discesa. Dopo pochi metri, sulla destra (Via di Scurreria numero 36) troverete *Doctor Music*, (il link è alla pagina Facebook), il negozio gestito da Roberto, specializzato in vinili, anche rari, e gadgets musicali. In fondo alla discesa vedrete, alla vostra destra, due vicoli che salgono. Percorretene uno (possibilmente il secondo, che si chiama Vico di San Matteo), fino ad arrivare all’importantissima *Chiesa di San Matteo*. Godetevi la vista della Piazzetta, di Palazzo Doria e della Chiesa. E’, per i miei gusti, assolutamente fantastica, ed è imperdibile la visita all’interno. Usciti dalla Chiesa, avrete quindi Palazzo Doria davanti. Alla sua destra c’è Vico San Matteo, che avete percorso prima in salita (quello con il cinema): adesso percorretelo in discesa, e proseguite diritti. Arriverete in Piazza Campetto: fontana bianca al centro, ed edicola di giornali in fondo a destra. Arrivati all’edicola, girate a destra, in Via di Soziglia. Proseguite lungo questa via pedonale, ove vi segnalo, al numero civico 104, il negozio *Genova Dischi* (link alla pagina Facebook), che vanta un grande assortimento anche di musica locale e musica classica, selezionata personalmente dall’amico Giuseppe. La via poi si trasforma in un vicolo in leggera salita, chiamato Via Luccoli.

 

Chiesa di San Pietro

Via San Lorenzo

Via Garibaldi

 

Percorrete tutta Via Luccoli, fino ad arrivare in Piazza delle Fontane Marose: qui, sulla sinistra, troverete la meravigliosa Via Garibaldi. Hanno qui la loro sede i musei di *Palazzo Bianco* e *Palazzo Rosso*. Terminata la visita a Via Garibaldi (e ai Musei, se lo ritenete opportuno), dovrete rifare il percorso a ritroso, e tornare in Piazza Campetto, quella con l’edicola e la fontana bianca. Arrivati nuovamente all’edicola (che questa volta rimarrà alla vostra sinistra), proseguite dritti (la via prende il nome di Via Orefici), ed arrivate, dopo aver superato alcuni chioschi di libri usati, in Piazza Banchi.

Piazza Banchi è normalmente molto popolata. Vi troverete due chioschi che vendono libri e dischi usati. Su un lato, la piccola, ma bellissima e colorata Chiesa di San Pietro in Banchi , artisticamente eretta sopra negozi, con due arcate esterne. Su un altro lato, l’ex Palazzo delle merci e delle spezie (vedrete le grandi vetrate), che spesso ospita mostre. Costeggiate questo palazzo, ed entrate adesso nella stretta Via San Luca. Potete serenamente percorrerla tutta (si tratta di un vicolo largo 3/4 metri), ricordandovi che dovrete ripercorrerla tutta al ritorno.

“Il suk alla genovese”, senza soluzioni di continuità, prende i nomi di Via San Luca, quindi di Via di Fossatello ed infine di Via del Campo (menzionata anche da Fabrizio De Andrè). Il punto estremo al quale spingervi è proprio Via del Campo, precisamente all’altezza del negozio/museo dedicato al cantautore (*Gianni Tassio*, Via del Campo 29), quindi ritornate indietro. Non c’è molto da vedere, e la zona diviene un pò sconsigliabile. Giunti nuovamente in Piazza Banchi, siete a 30 metri da Piazza Caricamento e dal Porto Antico, quindi dalla Vostra auto.

Una precisazione sulle zone “sconsigliate”. Ho delimitato per voi, nel Centro Storico, due “confini”, ad est e ad ovest, che sono Via San Lorenzo e Via del Campo. Non affermo che, oltrepassandoli, verreste necessariamente rapinati o molestati, ma, soltanto che potreste trovare mercati abusivi di prodotti di dubbia provenienza, un po’ di prostituzione e/o di sporcizia, e magari qualcuno che vi propone droga. Nulla di drammatico, intendiamoci, ma non tutti gradiscono il genere.

 

 

Itinerario in auto #1: Corso Italia e Boccadasse – 2 ore

Boccadasse

Prendendo come punto di partenza la Fiera di Genova (sul navigatore scrivete Piazzale Kennedy), potete, in automobile, percorrere Corso Italia. Corso Italia, che costeggia il mare in direzione di La Spezia, è un bel vialone lungomare, di piastrellone rosse, dove i genovesi praticano lo skateboard, la bicicletta (noleggio in loco), o il footing. E’ lungo circa 4/5 chilometri, e, se ne avete piacere, potete posteggiare l’auto, e passeggiare un po’ sul mare. Dal Corso potete accedere a delle piccole spiagge. Una è proprio vicino a Piazzale Kennedy, presso dei giardini, ed è libera, le altre sono di stabilimenti balneari, molto ben tenuti, che in bassa stagione solitamente lasciano accesso gratuito. Al termine di Corso Italia c’è il piccolo, rinomato e fotografatissimo, Borgo di Boccadasse. Se arrivate in auto, dovrete cercare un parcheggio, e, scendendo pochi scalini, arrivare fino alla spiaggetta ed alle barche. In fondo agli scalini, sulla sinistra, c’è la Gelateria Amedeo, ai miei tempi da molti considerata una delle migliori della città.

 

 

Itinerario in auto #2: I Parchi e la passeggiata di Nervi – 3 ore

Passeggiata Anita Garibaldi

Il metodo migliore per raggiungere i *Parchi di Nervi* è senza dubbio il treno. Ma, se siete in automobile, dovete impostare il navigatore su “Parchi di Nervi”, oppure su Piazza Antonio Sciolla, dove si trova un parcheggio auto (a pagamento). In pochissimi metri vi troverete in un parco sensazionale, con viste imperdibili sul mare. Adiacente al parco si trova la passeggiata a mare intitolata ad Anita Garibaldi (ancora una splendida fotografia di Daniela Porretta): assolutamente imperdibile.

 

Itinerario in auto #3: Le montagne attorno a Genova – 3 ore

 

Veduta dal Monte Fasce

 

Questo è un itinerario molto particolare, lo definirei “esclusivo”, che probabilmente non vi verrà proposto da nessuna guida ufficiale, ma che a me piace tantissimo. I panorami della città che si possono godere dal *Monte Fasce* e dal Monte Moro sono, a mio parere, imperdibili. Da queste montagne vedrete anche la Corsica, l’Isola d’Elba, l’Isola Palmaria e addirittura il Monviso, il Cervino e il Monte Rosa, meteo permettendo. Oltre a questo aspetto, è sensazionale scoprire, a pochi chilometri dalla città, la possibilità di fare un picnic sui prati, di trovare sperdute trattorie tipiche (che dispensano pasta al pesto, o fave e salame), di rintracciare minuscoli allevamenti di animali. Le vedute della città dall’alto vi lasceranno senza fiato. Impostate sul navigatore “Piccola città dell’Immacolata”, in Via Monte Fasce 80: si tratta di un convento con panorama incredibile, dotato di posteggio gratuito, e rappresenta un ottimo punto di partenza. Il Monte Fasce ed il Monte Moro sono collegati da una strada: percorretela con attenzione, e leggete attentamente la scheda che vi ho messo in link sopra (Monte Fasce).

 

 

 

 

 

 

Con ostinazione mi arrocco culturalmente in zona mediana, disorientato tra Shakespeare e Antonio de Curtis, risolvendo il dubbio amletico “essere, o non essere” con un perentorio “modestamente, io essi”.

4 Commenti
  • Ilaria Battaini

    Un articolo davvero dettagliato, che ti accompagna per mano fra le vie di Genova e dintorni… utilissimo per chi volesse visitare la città! Io ci sono stata una volta sola, ormai diversi anni fa e ne ho un ricordo un po’ sbiadito… il famoso acquario e i vicoli, ricordo anche di essere entrata in una bella pasticceria/confetteria storica, ma vai a ricordarne il nome!!! E poi ricordo Boccadasse, baciata dal sole e piena zeppa di Genovesi una domenica pomeriggio di primavera! Se mai ci tornerò, non mancherò di consultare questa tua preziosa guida 😉

    19 maggio 2018 at 14:41 Rispondi
  • clarissa casteldaccia

    Ciao, non sono mai stata a Genova. E’ una città che mi incuriosisce e di cui ho il rimpianto di non essere mai stata. Sfrutterò anch’io la tua guida ed i tuoi preziosi suggerimenti per poterne apprezzare soprattutto la sua esteriorità il giorno in cui andrò. Mi piacerebbe che scrivessi anche dell’anima di questa città.

    21 maggio 2018 at 9:21 Rispondi
  • clarissa casteldaccia

    Ciao, non sono mai stata a Genova e quando verrò sono certa che girerò con la tua guida in mano. Mi piacerebbe che oltre a scrivere sulla sua esteriorità potessi scrivere anche su quella che è l’anima di questa città, Grazie, Stefano.

    21 maggio 2018 at 9:31 Rispondi

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