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1 Feb

Ponti incredibili

Dopo la prima “selezione speciale”, dedicata ai fari indimenticabili (che trovate qui), ecco, in questo nuovo capitolo, altre opere dell’ingegno umano (tranne una, a sorpresa, tutta “naturale”). Una lista dei ponti che, per la loro struttura, per la loro storia o per la loro bellezza, più mi hanno colpito, durante i miei viaggi.


The Golden Gate Bridge, San Francisco, U.S.A.

Durante una calda giornata dell’agosto del 1987, seguendo un tratto del “San Francisco Bay Trail” (l’itinerario, riservato a pedoni e ciclisti, che costeggia tutta la baia), percorsi a piedi i sette chilometri che separano il famoso Pier 39 (e i suoi leoni marini) da Fort Point. Sopra questa fortezza del 1853, fu costruito, nel 1933, il Golden Gate Bridge, uno dei ponti sospesi più fotografati e filmati della storia. Camminare lungo la baia, visitare Fort Point, e godermi per un’oretta il sole californiano, seduto davanti al ponte, furono emozioni che mi sono rimaste incise nella memoria.


Bridge of sighs, Cambridge, Inghilterra

 

Fu costruito nel 1831 sopra il fiume Cam, in esplicito riferimento al “Ponte dei Sospiri” di Venezia. Quello di Venezia , sempre coperto, e risalente al 1600, è però semichiuso, probabilmente per la sua funzione originale (lo attraversavano i carcerati). Questo a Cambridge, situato all’interno del famoso St. Jonh’s College, aveva un utilizzo molto più leggero, e venne quindi costruito con grandi e luminose finestre. Infine una curiosità: nel 1914, ad Oxford, venne eretto, sempre in pietra, e sempre coperto, un terzo “Ponte dei sospiri”, che vedete nella terza foto.


Forth Bridge, Edimburgo, Scozia

Forse questo è il vero paradiso, per gli amanti del genere. Nello spazio di poche centinaia di metri, ci sono ben tre importanti e famosi ponti che attraversano il “Firth of Forth”, come viene chiamato l’estuario del fiume Forth: 1) Il meraviglioso ponte ferroviario in acciaio dipinto di rosso, chiamato Forth Bridge, del 1890, 2500 metri di lunghezza, patrimonio dell’UNESCO; 2) Nel mezzo, il ponte stradale Forth Road Bridge, anch’esso di 2.500 metri, costruito nel 1964; 3) Il nuovissimo ponte “Queensferry Crossing“, lungo quasi 3000 metri, inaugurato il 30 agosto 2017.

 

 

Ho avuto la fortuna, nel 2015, di pernottare sotto il Forth Bridge, a North Queensferry, con la finestra della camera rivolta verso i ponti: ricordo un tramonto e un’alba veramente straordinari. Trovate qui la mia recensione del Northcraig Cottage, che vi consiglio vivamente. 

 


Ponte delle Catene, Budapest, Ungheria

Per unire le cittadine di Buda e Pest, fu terminato nel 1849 da due ingegneri britannici, con una campata di circa 200 metri che attraversa il maestoso Danubio. Il ponte ha molta storia e molte leggende alle spalle: è certezza che venne fatto saltare in aria dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale, mentre è forse leggenda che il responsabile della costruzione, lo scozzese Alan Clark, volle scommettere che nessuno vi avrebbe scovato un solo difetto. Scoperto che i leoni a guardia del Ponte erano stati scolpiti senza lingua, fu costretto ad un temerario tuffo nel freddo Danubio.


Brooklyn Bridge, New York, U.S.A.

 

Ho scelto questa fotografia non a caso. Mi ricorda infatti una scena del bellissimo film “C’era una volta in America” (l’uccisione del piccolo Dominic, vedi foto a sinistra), ed è anche molto simile alla visione del ponte che ebbi io,   a New York nel 1987. Completato nel 1883 dopo mille peripezie, moltissime disgrazie e 14 anni di lavori, consente oggi a 100.000 veicoli al giorno di attraversare l’East River, tra Manhattan e Brooklyn.

 


Pont Saint Benezet, Avignone, Francia

Detto anche Ponte di Avignone (o Ponte di San Benedetto), completato nel 1185 alla frontiera dello Stato della Chiesa con il Regno di Francia, attraversava il grande fiume Rodano. Anche questo Ponte fu oggetto di molte leggende popolari, tra le quali quella che afferma che fu addirittura Dio ad ordinarne la costruzione al giovane pastore Benezet. Alcune parti crollarono dal 1603  al 1605, e vennero ricostruite, ma nel 1633 ci fu un ennesimo crollo, prima di quello definitivo del 1669.


London Bridge

Situato presso la Torre di Londra, questo celeberrimo ponte mobile in stile Vittoriano attraversa il Tamigi per 245 metri. Questo capolavoro, inaugurato il 30 giugno 1894, si apre completamente in soli 90 secondi, ed ospita un museo che ne illustra la storia. Le due torri, alte più di 60 metri, sono unite da due spettacolari passerelle pedonali.


Ponte Carlo, Praga, Repubblica Ceca

In pietra, bellissimo, scenografico, poetico. Commissionato da Carlo IV, e terminato nel 1402, è solitamente animato da pittori e musicisti, ed attraversa per 500 metri il fiume Moldava. Lungo il suo corso sono presenti 30 statue a carattere religioso, collocate tra il 1683 ed il 1918.


Pont du Gard, Vers Pont du Gard, Francia

Incredibile ponte romano a tre livelli, costruito più di 2.000 anni fa, attraversa il fiume Gardon. Per coniugare la costruzione di un acquedotto sulla sommità (per portare acqua a Nimes) e di una strada carrabile al primo piano, furono necessari calcoli complicatissimi. Nel 1985 è stato iscritto tra i Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO, e lo potete anche ammirare sulle vostre banconote da 5 euro.


Ponte di Rialto

Il Ponte di Rialto era anticamente chiamato Ponte della Moneta, perché costruito nei pressi dell’antica Zecca di Venezia. In sostituzione di diversi ponti di legno che si erano succeduti nei decenni, fu terminato nel 1591 sul Canal Grande, si dice utilizzando 12.000 pali di olmo sui quali appoggiare le fondamenta. Alto 7 metri e lungo 28 metri, ospita 6 botteghe su ogni lato, ed è uno dei ponti in pietra più conosciuti, fotografati, filmati e dipinti al mondo.


 

Il “Ponte dei martiri del 15 luglio“, noto anche come “Ponte sul Bosforo” ad Istanbul è lungo 1,5 chilometri, e collega dal 1973 Europa ed Asia. Anche il Bosforo presso Istanbul, come il Firth of Forth, presso Edimburgo, è zona ad alta presenza di ponti. L’ultimo costruito (che però io non ho visto) si chiama Yavuz, con due torri più alte della Torre Eiffel (322 metri).       Potete approfondire la conoscenza con la bellissima Istanbul cliccando qui.

 

El Puente Nuevo” unisce due parti della città di Ronda: quella moresca, chiamata “La ciudad”, e quella più recente, chiamata “El Mercadillo”, separate dal burrone “El Tajo”, alto 120 metri. La costruzione durò 42 anni, e fu terminata nel 1793. Dalla sommità del ponte si gode di una vista imperdibile, ed è anche possibile scendere nella gola, seguendo il “Camino del los molinos”.

 

 

Il “Ponte Vecchio“, a Firenze. Terminato nel 974, rimane uno dei ponti più belli e più famosi del mondo. Nel 1400 vennero insediate sul ponte le botteghe dei macellai, sostituite da quelle degli orafi alla fine del 1500, per volere di Ferdinando I.

 

 

 

Quello in fotografia è il nuovo Ponte di Mostar, in Bosnia Erzegovina. E’ bellissimo, e quindi meritevole di apparire in questa classifica, ma chi vuole conoscere la storia del vero ponte originale sul fiume Neretva, e  dei suoi spericolati tuffatori (con altre foto, ed un video) deve assolutamente leggere qui.

 

 

 

Il “Glenfinnan Viaduct”, che presta la sua opera fin dal 1901 su una lunghezza di circa 400 metri, è un fantastico viadotto ferroviario di forma semicircolare, situato nell’omonima località scozzese. Viene percorso anche dal “Jacobite“, un leggendario treno a vapore che sfreccia per 41 miglia attraverso paesaggi paradisiaci. E sono gli stessi paesaggi percorsi dal treno “Hogwarts Express” (che nella realtà è il “Jacobite”) nei film di Harry Potter !! Ecco una scena dal film, sul viadotto.

 

Ed infine, ecco un ponte non costruito dall’uomo, bensì dalla natura. Qualcuno tra voi magari lo ricorderà come set fotografico di uno spot di cioccolatini: l’Arco Azzurro, a Mongerbino, presso Bagheria, in provincia di Palermo fu la scenografia mozzafiato, negli anni 70′ dei Baci Perugina. Vi allego la foto di un ritaglio da una rivista del 1975.

 

 

Con ostinazione mi arrocco culturalmente in zona mediana, disorientato tra Shakespeare e Antonio de Curtis, risolvendo il dubbio amletico “essere, o non essere” con un perentorio “modestamente, io essi”.

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